Giordano Bruno
di Camilla Corsellini
Regia di Emanuele Montagna
1998 - Marzabotto, Necropoli Etrusca

Realizzato per la prima volta nel 1998, ripreso negli anni successivi in versione “recital”, riallestito nel 2004, Giordano Bruno è forse un vero e proprio manifesto artistico e poetico del GTC. Il frate domenicano condannato al rogo per aver espresso una religiosità sensoriale e primitiva, in contrasto con la paludosa dogmaticità della Chiesa ufficiale, è l’eterna metafora del conflitto tra il potere e il libero pensiero.